ALIMENTI ED INTEGRATORI NELLO SPORT
Quando si parla di alimentazione e sport spesso l'utente non ha le idee chiare: i messaggi che passano attraverso i media sono spesso viziati da informazioni commerciali tendenziose che invece di chiarire le idee agli utenti le confondono ancora di più. Quando ci capita di parlare di integratori a una platea di giovani sportivi si possono chiaramente percepire due sentimenti contrastanti: l'uno di interesse quasi morboso in alcuni ragazzi che ritengono di non poter far sport se non trangugiando quantità industriali di pillole e bevande concepite per l'attività sportiva, l'altro di preoccupazione nei loro genitori che temono che l'integrazione possa portare i propri figli sulla strada del doping.
Prima di tutto gli alimentiQuando si pratica uno sport a livello agonistico è di importanza fondamentale avere un'alimentazione bilanciata: alimentarsi correttamente significa preparare perfettamente il proprio motore, assicurando il giusto apporto di nutrienti e il loro corretto frazionamento durante il giorno, integrarsi significa ottimizzare il proprio motore e ha senso farlo su un fisico che si allena, si alimenta e riposa in maniera corretta.
Insegnare al giovane sportivo una corretta gestione degli alimenti gli permette di minimizzare l'insorgenza di problematiche alimentari, avere una longevità atletica massima e, non ultimo, poter esprimere al meglio le proprie potenzialità fisiche. Quali sono le regole base da seguire per evitare gli errori più comuni a tavola?
Innanzitutto il corretto frazionamento dei pasti: il modello "3 pasti principali (colazione, pranzo e cena) + 2 spuntini (a metà mattina e a metà pomeriggio" sembra essere, secondo la letteratura scientifica più accreditata, quello che garantisce una miglior assimilazione dei nutrienti e un risultato metabolico ottimale; saltare un pasto e "recuperare" mangiando di più in quello successivo non ha lo stesso effetto fisiologico di mangiare con regolarità nei 5 pasti giornalieri. Abituare fin da subito i ragazzi a una gestione di questo tipo ritagliandosi i tempi giusti per mangiare è una ricchezza di cui potranno fare tesoro non solo per lo sport ma anche per una migliore qualità di vita, minimizzando fastidi legati alla digestione o anche problematiche più serie derivate da una cattiva alimentazione.
Cosa e quanto mangiare è un tema con troppe variabili per essere trattato compiutamente in queste poche righe, ma alcune linee guida possono essere tracciate senza timore di smentita: innanzitutto la dieta dello sportivo dovrebbe contenere tutte le classi di macronutrienti dando la prevalenza ai carboidrati, la fonte energetica più nobile per il nostro organismo, prediligendo quelli complessi (pasta, riso, pane...). Non vanno tralasciati i grassi e le proteine che, soprattutto nel giovane sportivo, hanno un ricambio elevatissimo. Importante variare gli alimenti. Uno degli errori più comuni nell'alimentazione è la ripetitività di determinate pietanze; questo può ostacolare l'assunzione alimentare di micronutrienti, anch'essi indispensabili al corretto funzionamento del corpo umano. Sarebbe bene che, per la cura degli aspetti alimentari in attività sportive intense, si facesse sempre riferimento a una figura professionale competente in materia di alimentazione dello sportivo (Medico dello Sport, Dietista o Nutrizionista) per monitorare il proprio stato di forma fisica con cadenza regolare, prevenire fenomeni di accumulo di grasso corporeo, o di catabolismo della massa magra. Un altro aspetto centrale della nutrizione dello sportivo è legato al cosiddetto "pasto pre-allenamento", il contatto con atleti di tutte le età infatti restituisce dubbi, perplessità e confusione sul cosa e quando mangiare prima delle sessioni di lavoro. Il principio generale è quello di cercare di effettuare il miglior rifornimento energetico senza creare difficoltà digestive: ovviamente questo dipende da molti fattori, come il tempo a disposizione prima dell'allenamento (es: se manca più di un'ora prima della seduta può essere utile e indicato assumere cibi solidi a base di carboidrati, diversamente si dovrebbe optare per beverage energetici); è fondamentale poi che l'idratazione sia ottimale e che la digestione sia completata. Infine, a seconda del carico di lavoro e della durata dell'allenamento, può essere utile ricorrere all'integrazione nei modi e nei tempi corretti.
Gli integratori Cos'è innanzitutto un integratore? L'integratore non nasce per curare malattie; a questo scopo esiste il farmaco che appartiene a un mondo diverso e che, avendo una attestata collateralità di effetti, deve essere dispensato solo e soltanto dietro prescrizione di un medico che ne conosce il parametro rischio-beneficio e ne valuta attentamente l'impiego ad personam. L'integratore è più simile a un "alimento semplificato": nasce per fornire nutrienti ed energia all'organismo col vantaggio, rispetto agli alimenti tradizionali, di fornire pochi e selezionati nutrienti, richiedendo così tempi di assimiliazione minori. L'integratore quindi altro non è che uno strumento a disposizione dello sportivo, per contrastare efficacemente il decadimento energetico e prevenire le problematiche correlate a un'intensa attività sportiva.Gli integratori, però, non sono tutti uguali, né dal punto di vista qualitativo, né per la loro destinazione d'uso. Per quanto riguarda la qualità, per destreggiarsi in un mondo estremamente affollato come quello degli integratori per sportivi è bene chiedere consiglio a personale qualificato, come i Medici dello Sport che ricevono periodicamente informazione sulle nuove acquisizioni scientifiche in materia e sulle proposte commerciali più serie; diversamente occorre valutare provenienza, etichetta e certificazioni fornite dal prodotto. Ogni momento dello sport, inoltre, ha diverse esigenze: con l'integrazione, infatti, è possibile fornire appositi nutrienti prima, durante e dopo l'attività sportiva, permettendo un'ottimale svolgimento della stessa e un veloce recupero delle energie profuse nell'allenamento. Sono tanti i nutrienti utili nello svolgimento di un'intensa stagione agonistica e formule suggerite dalla letteratura scientifica, tarate sui reali bisogni dell'atleta, possono essere un valido aiuto per poter svolgere il proprio sport in salute e nel rispetto della fisiologia dell'organismo.
In conclusione la materia dell'alimentazione dello sportivo è complessa e delicata; non dovrebbe essere mai lasciata al caso e, così come ci si rivolge allo specialista di altre discipline della medicina nel caso di necessità, bisognerebbe interpellare con frequenza il Medico, il Dietista o il Nutrizionista Sportivo qualificato, che può orientare e aiutare a svolgere l'attività fisica preferita in massima sicurezza e soddisfazione.
In conclusione la materia dell'alimentazione dello sportivo è complessa e delicata; non dovrebbe essere mai lasciata al caso e, così come ci si rivolge allo specialista di altre discipline della medicina nel caso di necessità, bisognerebbe interpellare con frequenza il Medico, il Dietista o il Nutrizionista Sportivo qualificato, che può orientare e aiutare a svolgere l'attività fisica preferita in massima sicurezza e soddisfazione.

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